Quelle persone che faticano ad ammettere le ingiustizie. Anche quelle piccole. Che tu puoi stare lì a spiegare che quella è una vera ingiustizia e loro si limitano a dire che è così. Ti dicono che è sempre stato così. Da sempre è così. Per loro l’ingiustizia (anche piccola) è qualcosa d’immodificabile quanto l’arrivo della pioggia. Ti guardano anche strano ché tu, invece, sei un pochino indignato per quell’ingiustizia. Ti guardano quasi con sorpresa e ti compatiscono per la tua insufficienza ad accettare l’ingiustizia così com’è. Come se fosse parte della natura umana e svincolata dalle nostre scelte. Come se l'ingiustizia fosse appunto una pioggia che arriva e se arriva arriva e tu non puoi fare niente per far uscire il sole. La pioggia arriva. Chi cazzo ti credi, un ombrello?
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